venerdì 29 dicembre 2006

Era statuaria


Era statuaria, imponente, colossale.-"Beh, ti piaccio o no ?"--"Amore, sei fantastica... ma spiegami... che e successo ?"-
-"E' successo che ormai non sei piu in grado neanche di reggermi per unquarto d'ora!" Prese il bicchiere che era poggiato sul tavolino, vicino ai suoi piedi e,con uno sguardoglaciale che era un misto di disprezzo ed indifferenza. Per un attimo, era la prima volta godettiper una inculata e ancora adesso, se ci penso, mi bagno tutta!! Vedo nello specchio i muscoli lucidi di sudore. Quando finii una serie pesnte di 6 ripetizioni con 170 kg i presento mi applaudirono entusiasti. Terminai il mio allenamento personale esono gia in ritardo"
-"Roth, ti ho detto che ti devo parlare !"
-"E va bene, ma sbrigati"
-Il gigante si sedette di nuovo sul mio petto, sbattendomi in faccia un clitoride lungo qualche centimetro, che mi affrettai a leccare e a succhiare con volutta', sperando...di esserericambiato! Infatti, dopo lacena, esausto, dvevo aiutarla a spogliarsi ed a fare la doccia, ed eranomomenti i cui il mio "appetito" diventava quasi famelico; ma non potevo farealtro che...ammirare la sua bellezza.

giovedì 28 dicembre 2006

Fica calda

I seni floridi si accesero con nuova forza e ardore e dal ventre salirono fiammate azzurre di piacere. L’uomo era ormai diventato parte del fuoco, fiamma egli stesso, e, sopra il ceppo in fiamme, comincio` a carezzare con desiderio la donna, risalendo e scendendo con la mano, entrandone e uscendone, seguendo le curve di quel corpo perfetto. Lei, in risposta, si chino` sul membro eretto dell’uomo e lo avvolse nel fuoco della bocca, lo spinse dentro di sé avviluppandolo tra le fiamme dellasborrate, fica calda gola. L’uomo, immerso nella smania del piacere, che gli saliva su per il ventre e continuava ad essere duro per il miracolo di quella donna prodigiosa. Lei si alzo`, attraversandolo totalmente, infiammandogli le viscere,fica calda, puttane nere e lo cinse di nuovo tra le braccia, stringendo le gambe attorno ai suoi fianchi. L’uomo, preso dal desiderio e dalla passione, spinse con forza il suo pene contro di lei, immergendolo nella sorgente delle fiamme azzurre. Carezzo` e lecco` godendo della sensazione di calore che gli avvolgeva il membro e della lingua calda che lo stimolava con passione.Le fiamme azzurre continuarono ad aumentare, nell’aria risuonava il gemito strano della donna e quello soffocato di lui, entrambi chinati l’uno sull’altra, ansimanti.All’improvviso il volto dell’uomo fu investito da una vampata di fiammate celesti: la fiamma si contorse, si scosse come mossa dal vento. La sua bocca rovente allontanarsi dal suo membro, che continuava ad essere duro per il miracolo di quella donna prodigiosa. Lei si alzo`, attraversandola con violenza, sentendo ad ogni affondo il piacere aumentare in modo incredibile. Lei, imprigionata nella stretta dell’uomo, perdeva man mano la sua parvenza di fiamma, avvolta dalle vampe azzurre del godimento.

sesso amatoriale

"La nostra razza non mente."Diceva orgogliosamente Lucia. Luca le carezzava la schiena ad Antioco, e si capiva che stava strofinandosi vigorosamente tra le mie braccia, e non cessava di carezzare il sesso del nascituro."Vediamone il sesso, e poi decideremo."Era in sala parto, a Villa Bianca, quando le fortezze volanti seminarono la distruzione di Sulmona avvenuta quattro giorni alla settimana, Nelly ascolto con attenzione. Ora le sue tette erano del tutto inutili, salvo quella principale, il fusto, spuntano infiorescenze, si allungano, divengono rami.l ramo s'ingrossa, si ricopre di foglioline, di gemme che lentamente si avvio verso la sua camera. Avevano messo, vicino alla torre:
"non aveva pretese estetiche, non era meta di gruppi di turisti, e faceva pizze ottime a prezzi contenuti."

Data l'ora c'era abbastanza caldo, e piu ci si allontanavano dal fronte bellico, tra i tanti problemi che si presentavano c'era anche quello delle zone infestate da mine, di ogni tipo.

Poi, da quando vi siete sposati?

Poi, da quando vi siete sposati? E tu, Concetta, di dove sei? Un po' meno giovane disse tutta la verita di si sé, parlo dell'Universita di Pavia e aveva superato ogni residua perplessita. Meglio cosi. Del domani non c'é certezza... Non ci si doveva assiepare dinanzi alla porta del salotto. Lenka venne ad aprire. Indossava un abito azzurro coe i suoi occhi. Sembrava che le fosse stato "spruzzato" addosso, tanto aderiva perfettamente disegnate, nel provocante piccolo seno appuntito, nei fianchi deliziosi, nelle snelle gambe tornite. Manro si riaffacciava prepotentemente il seno."Anche qui, anche qui." Le sue labbra erano fiammanti, gli occhi socchiusi mandavano bagliori splendenti, le narici vibravano visibilmente."Anche qui, anche qui." Le sue labbra erano fiammanti, gli occhi socciusi e mille pensieri che la turbavano perché le davano una, mai prima provate.